San Vito al Torre e le frazioni

Il territorio del Comune di San Vito al Torre presenta un ambiente contrassegnato dall’agricoltura estensiva, con grandi appezzamenti di terreno destinati a monocolture. La vegetazione è presente principalmente lungo le rive del torrente Torre con specie autoctone locali.

Non ci sono corsi d’acqua  essendo il territorio a nord di quello delle risultive e non presentando lo stesso caratteristiche particolari che lo possano contraddistinguere dalla bassa pianura friulana.

Negli anni scorsi sono state ubicate sul nostro territorio alcune cave e discariche (una di RSU ed una di Inerti) e tuttora sono da recuperare due cave.
Si sta  sistemando il territorio dal punto di vista idraulico e si stanno pure recuperando le vecchie strade vicinali.

Parlando poi di economia bisogna partire dal dato che il Comune nei tempi passati basava la propria attività produttiva prevalentemente sull’agricoltura ed aveva anche un buon numero di artigiani (edili e falegnami).

Ora gli agricoltori sono diminuiti come numero e gran parte della forza lavoro milita nell’industria nei servizi e nel terziario.

Il Comune possiede una grande zona industriale a confine con i territori di Palmanova e Trivignano Udinese di circa 450mila mq. Tale zona , tuttora in espansione, è il volano per l’economia comunale ed è il suo punto di forza.

Altro punto di forza di questo Comune è la sua posizione geografica quale cerniera di diversi territori ubicata in prossimità di Palmanova, vero snodo viabilistico dell’intera regione.

L’economia locale non presenta particolari anomalie o criticità ma solamente i problemi di tutte le piccole comunità e quelli collegati alla realtà del nuovo mercato globale.

Per quanto riguarda il primo punto vi sono da segnalare la difficoltà dei piccoli negozi e bar a sopravvivere nei piccoli paesi.
Menzionando il secondo punto non si può non sottolineare il grave momento che sta attraversando il nostro settore produttivo  con le nuove sfide poste dalla globalizzazione. Non siamo in recessione economica ma c’è la difficoltà oggettiva ad uscire da questo stato che dura ormai da diversi anni e che va oltre alla singola abilità degli imprenditori, artigiani o industriali che siano.

Anche il settore agricolo con la riforma della PAC vive un suo momento particolare, attendendo lo svolgersi degli eventi.

Per quanto riguarda lo stato di salute  e la situazione sociale la Comunità non vive fenomeni di particolare gravità  ma solamente i problemi che ormai tutti conosciamo  (giovani, anziani,famiglie) e che sono propri ormai della nostra società .

Dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico sono da visitare nel  Comune la Villa Gorgo Maniago  a Nogaredo al Torre, Palazzo Steffaneo Roncato a  Crauglio, la Chiesa dei santi Vito e Modesto a San Vito al Torre, la Chiesa  di San Canciano Martire a Crauglio e la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Nogaredo al Torre. Dal punto di vista paesaggistico si può visitare l’area del torrente Torre anche camminando lungo l’argine costruito dopo la piena straordinaria del 1927.